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KARL RAHM

La mano della propaganda

Foto d'epoca. Al centro Karl Rahm.

Foto d’epoca. Al centro Karl Rahm.

Assunse il comando di Terezín nel febbraio del 1944 e fu l’ultimo ad applicare fedelmente le direttive del regime nazista, perché – quando l’anno dopo fu catturato dalle truppe americane – il campo venne smantellato e Karl Rahm subì la condanna capitale.

Nato il 2 aprile 1907 a Klosterneuburg, in Austria, Karl Rahm venne in contatto con le attività del partito nazista molto presto (nel 1920), mentre lavorava a Vienna, e altrettanto precocemente venne integrato tra le fila delle SS austriache, tanto che nel 1938 ricevette la nomina a ufficiale sotto il comando di Ernst Kaltenbrunner, mentre suo fratello Franz fu deportato in un campo di concentramento con l’accusa di essere comunista.
Quando, nel 1944, Rahm venne assegnato a Terezín, ebbe un compito sugli altri: dimostrare all’opinione pubblica che il soggiorno a Theresienstadt non era una condanna a morte, ma una serena alternativa riservata agli artisti ebrei.
Il comandante organizzò gli abbellimenti per accogliere la visita della Croce Rossa Internazionale e, per suo ordine, vennero finte orchestre e distribuzioni di cibo, ma anche negozi, scuole e vie dai nomi fantasiosi. Il resoconto degli ispettori fu roseo e i gerarchi nazisti ebbero un’arma in più per la propaganda.
È per opera di Rahm, tra l’altro, che vennero organizzate le riprese per il film propagandistico Hitler dona una città agli ebrei che fece il giro delle sale cinematografiche tedesche e fu girato da uno dei prigionieri del campo, Kurt Gerron.

Karl Rahm era noto per il suo carattere rude e cinico (sembra si facesse convincere a evitare qualche deportazione sotto pagamento di tangenti), ma anche per il modo crudele con cui trattava i prigionieri o per le frequenti supervisioni alle sedute di tortura.
Venne impiccato il 30 aprile 1947, con l’accusa di crimini contro l’umanità.

 

Gemma C.

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