FRIEDL DICKER BRANDEIS

Arteterapia a Terezín

L’amore per l’arte e per i suoi bambini fu così forte che Friedl scelse di non abbandonarli e di seguire con loro il cammino verso Auschwitz. Friedl Dicker Brandeis, artista molto dotata e donna di grande spessore umano, divenne un punto di riferimento per i bambini che vivevano all’interno del ghetto di Terezín.

Friedl Dicker Brandeis

Friedl Dicker Brandeis

Nata a Vienna nel 1898, fu una dei pionieri dell’arteterapia seguendo l’insegnamento di maestri d’eccezione del panorama europeo. Nel 1942 venne arrestata e deportata nel ghetto di Terezín dove opererò a stretto contatto con i bambini, consentendo loro di vivere momenti di grande creatività. Con i suoi laboratori artistici, infatti, Friedl si pose l’obiettivo di riequilibrare il mondo emozionale dei suoi piccoli allievi, devastati dall’angoscia e dall’orrore nei quali erano costretti a vivere quotidianamente.

L’arte diventò per i bambini qualcosa d’indispensabile che permise loro di esprimersi liberamente.
I disegni rappresentano i loro sogni: prati colorati, mazzi di fiori, uccelli, farfalle; il mondo che ormai non esisteva più. Le opere rivelano l‘universo infantile di Terezín, rappresentato da un “passato” ancora vivo nei ricordi, ma influenzato dalla triste realtà in cui erano costretti a vivere giorno dopo giorno.

Per far sì che le opere non andassero perdute, Friedl fece un importante lavoro di catalogazione dei disegni, datandoli e annotando su ognuno il nome e l’età dell’autore. Conservò accuratamente i lavori in alcune valigie che rimasero nascoste per molti anni prima di essere ritrovate.

Dopo due anni trascorsi a Terezín, Friedl venne trasferita ad Auschwitz e uccisa nelle camere a gas nell’ ottobre del 1944 con la maggior parte dei suoi bambini.
I disegni realizzati a Terezín sono conservati al Museo Ebraico di Praga e sono ormai famosi in tutto il mondo, mentre Friedl, come insegnante e arteterapeuta, viene spesso trascurata.

Mariaroberta C. & Roberta P.

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